{"id":314,"date":"2020-01-29T17:26:35","date_gmt":"2020-01-29T17:26:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.drluigidiberardino.com\/igiene\/?p=314"},"modified":"2020-01-31T15:43:05","modified_gmt":"2020-01-31T15:43:05","slug":"igiene-quotidiana-del-bambino-in-eta-prescolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.drluigidiberardino.com\/igiene\/2020\/01\/29\/igiene-quotidiana-del-bambino-in-eta-prescolare\/","title":{"rendered":"Igiene quotidiana del bambino nella seconda infanzia"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.2.2&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<h1 class=\"entry-title\">Igiene quotidiana del bambino nella seconda infanzia<\/h1>\n<h1><a name=\"_Toc96751386\"><\/a>Et\u00e0 prescolare (3 \u2013 5 anni)<\/h1>\n<h2>Alimentazione<\/h2>\n<p>\u00c8 importante che il bambino impari ad alimentarsi bene fin da piccolo, poich\u00e9 le abitudini alimentari persistono nel tempo.<\/p>\n<p>Molto spesso i genitori identificano l\u2019appetito del bambino con il suo stato di salute, non bisogna credere che lo stato di benessere sia proporzionalmente correlabile alla quantit\u00e0 di cibo che si assume. Il bambino obeso ha molte possibilit\u00e0 di esserlo anche quando diventer\u00e0 grande.<\/p>\n<p>Fondamentalmente l\u2019alimentazione \u00e8 simile a quella dell\u2019adulto, ma hanno la necessit\u00e0 di assumere una maggiore quantit\u00e0 di calorie in rapporto al peso. A tal fine pu\u00f2 essere opportuno aggiungere ai 3 pasti principali 2 merende, di modesta quantit\u00e0 (non devono costituire altri 2 pasti).<a name=\"_Toc96751388\"><\/a><\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 importante?<\/p>\n<p>Cambiare frequentemente gli alimenti costituenti i pasti, fare in modo che siano assunti con regolarit\u00e0.<\/p>\n<p>Non esistono cibi che \u201cnon piacciono\u201d, ma solo quelli che si appetiscono meno.<\/p>\n<p>Il gusto si pu\u00f2 educare e la sua espressione \u00e8 una manifestazione culturale.<\/p>\n<p>La prima colazione<\/p>\n<p>\u00c8 un pasto importante, il pi\u00f9 facile da digerire; fornisce l\u2019energia per l\u2019attivit\u00e0 mattutina, spesso quella pi\u00f9 rilevante della giornata.<\/p>\n<p>Colazione dolce: con latte, dolci, biscotti, cereali e marmellata;<\/p>\n<p>colazione salata: con t\u00e8 uova, affettati e formaggi.<\/p>\n<p>In entrambi i casi yogurt, frutta fresca e spremute di frutta.<\/p>\n<p>\u00c8 importante che il nucleo familiare si riunisca per i pasti, \u00e8 il momento ideale per fornire al bambino un esempio ed in seguito per comunicare e pianificare con lui l\u2019attivit\u00e0 comune.<\/p>\n<p>Nei paesi industrializzati se il bambino \u00e8 sano e si alimenta in modo adeguato e diverso, non ha bisogno d\u2019integratori alimentari.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc96751389\"><\/a><a name=\"_Toc93041759\"><\/a><a name=\"_Toc93626852\"><\/a><a name=\"_Toc77732495\"><\/a><a name=\"_Toc77732022\"><\/a>Sviluppo fisico<\/h2>\n<p>I bambini di questa et\u00e0 devono soprattutto imparare la coordinazione motoria: conoscere il proprio corpo e le azioni che pu\u00f2 intraprendere.<\/p>\n<p>\u00c8 il tempo in cui il bambino tenta di realizzare i suoi primi progetti e quindi di programmare i tempi ed il modo per passare dall\u2019idea all\u2019azione.<\/p>\n<p>\u00c8 importante che svolgano una costante attivit\u00e0 motoria e quando possibile all\u2019aperto.<\/p>\n<h3><a name=\"_Toc96751390\"><\/a>Quali sono i parametri di riferimento per una crescita adeguata?<\/h3>\n<p>Come nei primi anni di vita \u00e8 utile continuare a valutare la crescita staturo-ponderale del bambino; anche se non pi\u00f9 con la stessa frequenza di quando era piccolo, ma occasionalmente 1 \u2013 2 volte l\u2019anno.<\/p>\n<p>I valori possono essere inseriti nelle tabelle, simili a quelle utilizzate in precedenza ma che si riferiscono all\u2019indice di massa corporea (IMC). Tale parametro prende in esame sia il peso sia l\u2019altezza dell\u2019individuo: \u00e8 il rapporto fra peso e statura elevata al quadrato.<\/p>\n<p>L\u2019IMC si calcola:<\/p>\n<p>peso (kg) : statura (m) : statura (m),<\/p>\n<p>ottenuto il valore lo si colloca nei diagrammi per valutare l\u2019adeguatezza staturoponderale sia nei bambini sia negli adolescenti (da 2 a 18 anni).<\/p>\n<p>Anche in questo caso \u00e8 importante sapere che si tratta di una valutazione globale. In casi particolari pu\u00f2 non essere precisa pertanto, se il valore ottenuto si colloca nell\u2019area rossa, sar\u00e0 opportuno consultare il proprio medico di riferimento.<\/p>\n<p>Appendice 13<\/p>\n<p><a name=\"_Toc96751391\"><\/a>Diagramma per valutare l\u2019adeguatezza staturo-ponderale degli individui d\u2019et\u00e0 compresa fra 2 e 18 anni.<\/p>\n<p><a name=\"_Toc96751392\"><\/a><a name=\"_Toc93626853\"><\/a><\/p>\n<h1>Analisi dello sviluppo psico comportamentale<\/h1>\n<p>A questa et\u00e0 il bambino scopre lentamente se stesso, \u00e8 lui, proprio lui diverso da tutti gli altri, possiede un fisico ed un elaboratore che insieme rappresentano la sua identit\u00e0.<\/p>\n<p>Inizia il processo evolutivo costituito da una serie continua d\u2019apprendimenti, ogni esperienza cambia la sua individualit\u00e0 e lo fa sempre pi\u00f9 diverso dagli altri.<\/p>\n<p>Talvolta \u00e8 triste quando inevitabilmente e per fortuna occasionalmente, scopre la precariet\u00e0 dell\u2019essere umano: l\u2019impossibilit\u00e0 di superare un limite, la temporanea assenza o peggio quella definitiva (morte) delle persone di riferimento, la malattia.<\/p>\n<p>Iniziano la conoscenza degli altri, si confrontano, si sentono uguali ma solo apparentemente, scoprono che talvolta gli altri percepiscono ed interpretano lo stesso evento in modo diverso (disaccordo).<\/p>\n<p>I bambini potrebbero essere turbati nel vedere gli altri che soffrono, soprattutto quando la sofferenza \u00e8 dovuta all\u2019impossibilit\u00e0 che questi individui hanno di soddisfare le loro necessit\u00e0 primarie. Anche se incontrano e percepiscono giornalmente l\u2019umana sofferenza sono situazioni difficili da accettare e per questo che generalmente i genitori raccontano ai bambini le favole. Nel racconto, tra fantasia e realt\u00e0, apprendono l\u2019esistenza della sofferenza in modo indiretto e graduale. Lontani dalla realt\u00e0 diretta, in un mondo immaginario, queste esperienze sono pi\u00f9 facili d\u2019accettare e per questo dovrebbero, come nella vita, non essere sempre a lieto fine.<\/p>\n<p>Iniziano ad apprendere come gli altri giudicano i loro comportamenti: sono \u201cbuoni\u201d quelli che ricevono supporti positivi, \u201ccattivi\u201d quelli che inducono disapprovazione. Imparano il modello \u00a0di comportamento pi\u00f9 adeguato da assumere nelle diverse circostanze: Ovviamente quelli considerati corretti ed\u00a0 adeguati dal proprio gruppo d\u2019appartenenza (etica laica) o coerenti con la religione professata dai genitori (morale). Queste regole parentali saranno interiorizzate nel tempo e condizioneranno il comportamento futuro d\u2019ogni individuo.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il periodo in cui \u00e8 opportuno che il bambino impari a capire gli effetti delle sue azioni fisiche: esempio, se da un calcio a qualcuno lo deve subito ricevere a sua volta, in modo che possa associare ad ogni sua azione la diretta conseguenza (l\u2019effetto che l\u2019azione produce).<\/p>\n<h3><a name=\"_Toc96751393\"><\/a>Sogno o realt\u00e0?<\/h3>\n<p>Dall\u2019et\u00e0 di quattro anni il bambino ha bisogno di essere posto di fronte a comunicazioni ed immagini simboliche che lo tranquillizzano che gli assicurano che esiste una soluzione per ogni problema. Deve imparare a controllare la paura. \u00c8 l\u2019inizio del percorso di maturazione psicologica che lo porter\u00e0 ad essere un individuo adulto quello che conosce dove e con chi vive e controlla le sue paure e pensa che in ogni circostanza sapr\u00e0 comportarsi in modo adeguato.<\/p>\n<p>La fiaba \u00e8 un mezzo per realizzare questo tipo di comunicazione, offre materiale che cattura l\u2019attenzione perch\u00e9 fantastico ed i suoi personaggi manifestano di solito un comportamento vincente, facilitato dall\u2019irrealt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario che i bambini imparino l\u2019esistenza di un mondo immaginario, creato dal pensiero proprio o di altri ma che vivano nel mondo reale.\u00a0 Quello della fantasia \u00e8 fatto di storie mai accadute che potrebbero accadere (tutto quello che la mente umana pu\u00f2 immaginare potr\u00e0 accadere) deve essere una palestra dove il bambino conduce il suo addestramento. \u00c8 pi\u00f9 facile rasserenare il bambino spaventato da un apprendimento, da un\u2019immagine, dicendogli \u201cnon \u00e8 vero, \u00e8 una storia\u201d. In tal modo si prende tempo e potr\u00e0 scoprire gradualmente gli aspetti della vita che sono e resteranno per tutti inaccettabili.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 Babbo Natale o la Befana?<\/p>\n<p>Molti genitori danno direttamente i regali ai bambini, forse per evitare loro la delusione di scoprire la verit\u00e0, o forse per non generare ansie e paure. Altri credono che la storia di Babbo Natale possa insegnare al bambino a non crearsi attese, nella vita difficilmente qualcuno ti regala qualcosa senza motivo. La storia della Befana insegna ad non abbassare mai la guardia, anche la casa non \u00e8 una cassaforte inespugnabile, altri possono entrare e non sempre con l\u2019intenzione di portare regali.<\/p>\n<p>Televisione<\/p>\n<p>Non \u00e8 salutare che i bambini a questa et\u00e0 la vedano, n\u00e9 che vivano in un locale dove la televisione \u00e8 accesa. Il bambino deve imparare a creare con la fantasia e non solo a consumarla.<\/p>\n<h2><a name=\"_Toc96751394\"><\/a>Le prime frustrazioni<\/h2>\n<p>Si deve essere felici anche se non si pu\u00f2 avere quello che si desidera. Non \u00e8 necessario soddisfare tutte le aspettative e le richieste del bambino o procurargli sempre tutto quello che hanno gli altri o i fratelli. I genitori potranno mantenere una comunicazione specifica con ogni figlio e rinunciare a comportamenti paritetici. Questo tipo di realt\u00e0 creer\u00e0 talvolta nel bambino una tensione spiacevole: la frustrazione. \u00c8 opportuno che i bambini imparino a convivere senza danni con questa tensione e che i genitori lo aiutino a riconoscerla e rimuoverla.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.2.2&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.2.2&#8243;][et_pb_cta title=&#8221;CONTATTACI &#8221; button_url=&#8221;https:\/\/www.drluigidiberardino.com\/igiene\/contatti\/&#8221; button_text=&#8221;PER SAPERNE DI PIU'&#8221; _builder_version=&#8221;4.2.2&#8243; background_color=&#8221;#ed9200&#8243;]<\/p>\n<p>Oppure interagisci direttamente commentando qui sotto il blog<\/p>\n<p>[\/et_pb_cta][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una prima sommaria valutazione dell&#8217;igiene quotidiana per i bambini di et\u00e0 compresa fra 3 e 5 &#8211; 6 anni<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":343,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<h1><a name=\"_Toc96751386\"><\/a>Et\u00e0 prescolare (3 \u2013 5 anni)<\/h1>\r\n<h2><a name=\"_Toc96751387\"><\/a><a name=\"_Toc93041758\"><\/a><a name=\"_Toc93626851\"><\/a><a name=\"_Toc77732494\"><\/a><a name=\"_Toc77732021\"><\/a>Alimentazione<\/h2>\r\n\u00c8 importante che il bambino impari ad alimentarsi bene fin da piccolo, poich\u00e9 le abitudini alimentari persistono nel tempo.\r\n\r\nMolto spesso i genitori identificano l\u2019appetito del bambino con il suo stato di salute, non bisogna credere che lo stato di benessere sia proporzionalmente correlabile alla quantit\u00e0 di cibo che si assume. Il bambino obeso ha molte possibilit\u00e0 di esserlo anche quando diventer\u00e0 grande.\r\n\r\nFondamentalmente l\u2019alimentazione \u00e8 simile a quella dell\u2019adulto, ma hanno la necessit\u00e0 di assumere una maggiore quantit\u00e0 di calorie in rapporto al peso. 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Anche se incontrano e percepiscono giornalmente l\u2019umana sofferenza sono situazioni difficili da accettare e per questo che generalmente i genitori raccontano ai bambini le favole. Nel racconto, tra fantasia e realt\u00e0, apprendono l\u2019esistenza della sofferenza in modo indiretto e graduale. Lontani dalla realt\u00e0 diretta, in un mondo immaginario, queste esperienze sono pi\u00f9 facili d\u2019accettare e per questo dovrebbero, come nella vita, non essere sempre a lieto fine.\r\n\r\nIniziano ad apprendere come gli altri giudicano i loro comportamenti: sono \u201cbuoni\u201d quelli che ricevono supporti positivi, \u201ccattivi\u201d quelli che inducono disapprovazione. Imparano il modello \u00a0di comportamento pi\u00f9 adeguato da assumere nelle diverse circostanze: Ovviamente quelli considerati corretti ed\u00a0 adeguati dal proprio gruppo d\u2019appartenenza (etica laica) o coerenti con la religione professata dai genitori (morale). Queste regole parentali saranno interiorizzate nel tempo e condizioneranno il comportamento futuro d\u2019ogni individuo.\r\n\r\n\u00c8 questo il periodo in cui \u00e8 opportuno che il bambino impari a capire gli effetti delle sue azioni fisiche: esempio, se da un calcio a qualcuno lo deve subito ricevere a sua volta, in modo che possa associare ad ogni sua azione la diretta conseguenza (l\u2019effetto che l\u2019azione produce).\r\n<h3><a name=\"_Toc96751393\"><\/a>Sogno o realt\u00e0?<\/h3>\r\nDall\u2019et\u00e0 di quattro anni il bambino ha bisogno di essere posto di fronte a comunicazioni ed immagini simboliche che lo tranquillizzano che gli assicurano che esiste una soluzione per ogni problema. Deve imparare a controllare la paura. \u00c8 l\u2019inizio del percorso di maturazione psicologica che lo porter\u00e0 ad essere un individuo adulto quello che conosce dove e con chi vive e controlla le sue paure e pensa che in ogni circostanza sapr\u00e0 comportarsi in modo adeguato.\r\n\r\nLa fiaba \u00e8 un mezzo per realizzare questo tipo di comunicazione, offre materiale che cattura l\u2019attenzione perch\u00e9 fantastico ed i suoi personaggi manifestano di solito un comportamento vincente, facilitato dall\u2019irrealt\u00e0.\r\n\r\n\u00c8 necessario che i bambini imparino l\u2019esistenza di un mondo immaginario, creato dal pensiero proprio o di altri ma che vivano nel mondo reale.\u00a0 Quello della fantasia \u00e8 fatto di storie mai accadute che potrebbero accadere (tutto quello che la mente umana pu\u00f2 immaginare potr\u00e0 accadere) deve essere una palestra dove il bambino conduce il suo addestramento. \u00c8 pi\u00f9 facile rasserenare il bambino spaventato da un apprendimento, da un\u2019immagine, dicendogli \u201cnon \u00e8 vero, \u00e8 una storia\u201d. In tal modo si prende tempo e potr\u00e0 scoprire gradualmente gli aspetti della vita che sono e resteranno per tutti inaccettabili.\r\n\r\nPerch\u00e9 Babbo Natale o la Befana?\r\n\r\nMolti genitori danno direttamente i regali ai bambini, forse per evitare loro la delusione di scoprire la verit\u00e0, o forse per non generare ansie e paure. Altri credono che la storia di Babbo Natale possa insegnare al bambino a non crearsi attese, nella vita difficilmente qualcuno ti regala qualcosa senza motivo. La storia della Befana insegna ad non abbassare mai la guardia, anche la casa non \u00e8 una cassaforte inespugnabile, altri possono entrare e non sempre con l\u2019intenzione di portare regali.\r\n\r\nTelevisione\r\n\r\nNon \u00e8 salutare che i bambini a questa et\u00e0 la vedano, n\u00e9 che vivano in un locale dove la televisione \u00e8 accesa. 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